martedì 16 dicembre 2014

Workshop sulla progettazione dell’Exhibit FabLab

Cooperazione scientifica Città della Scienza – MIT Museum Boston
Sharing ideas for the new Exhibit FabLab of Città della Scienza
Progettare il nuovo exhibit Fablab di Città della Scienza è l’obiettivo del workshop internazionale che si è tenuto il 4 e 5 dicembre a Città della Scienza in occasione della visita a Napoli di Mary Leen e Brindha Muniappan del MIT Museum di Boston.
Il workshop è stato promosso da Città della Scienza, in partenariato con il MIT Museum, il Science Centre del Massachussets Institute of Technology di Boston, nell’ambito di un progetto di cooperazione Italia-USA di grande rilevanza nazionale finanziato dal nostro Ministero degli Affari Esteri.
Il workshop è stato finalizzato a condividere, sia con il MIT Museum, sia con esperti, designers, makers, imprese, idee e proposte per la realizzazione del Exhibit FabLab di Città della Scienza, oggetto di un programma di lavoro finanziato dal MIUR nell’ambito del piano di ricostruzione di Città della Scienza, e che è oggi ai nastri di partenza.
La prima giornata è stata dedicata alla presentazione dell’esperienza del MIT Museum e del programma di realizzazione del FabLab di CdS, nell’ambito di un inquadramento più generale sulle dinamiche di sviluppo dei FabLab a scala nazionale e internazionale.
Nella seconda giornata si è lavorato in gruppi tematici per elaborare proposte coerenti con il piano di lavoro per lo sviluppo del FabLab di Città della Scienza. I materiali prodotti saranno pubblicati a breve sul nostro sito web! continua..............


lunedì 1 dicembre 2014

Contenitori in file stl

Contenitori file stl
Scarica i contenitori da stampare con i file stl 5 forme diverse di base 6x6x6 cm ma in stampa si possono modificare e ingrandirli
video

mercoledì 26 novembre 2014

Presentazione


Presentazione

Il nostro pensiero




Arduino - Tutorial 4

Arduino - Tutorial 4
Esercizio base , accendere un led e farlo lampeggiare


Riprendendo il tutorial 1 si lavora sull'editor cambiandolo
La Breadboard serve per la collocazione dei componenti ed è strutturata con dei fori per la composizione della simulazione.
I fori in basso e in alto si leggono in modo orizzontale e sono composti da una pista negativa ed una positiva.
Esempio : positivo  segno +, negativo segno - (GND).
I fori centrali si leggono in verticale, cioè il segnale elettrico è verticale quindi ogni serie di fori verticali è una pista elettrica.
I componenti vengono collegati ad Arduino sui pin di riferimento per poi gestirli nell'editor.

In questo esercizio si accenderà un led:
 1) sulla Breadboard si inserisce dai componenti di 123circuit un Led e una resistenza.Il led è composto da due piedini uno più lungo (Anodo segno +, positivo) l'altro più corto(Catodo segno - negativo).
La resistenza viene inserita sull'anodo (positivo). Vedi tutorial 3 per la simbologia delle resistenze.
Una volta posizionati i componenti passiamo all'editor:
in questo esercizio il led si accende e si spegne ad ogni secondo Delay (1000)
per variare il tempo modificare il valore del  Delay (1000)

/*
  Turns on an LED on for one second, then off for one second, repeatedly.

  This example code is in the public domain.
 */

void setup() {                
  // initialize the digital pin as an output.
  // Pin 13 has an LED connected on most Arduino boards:
  pinMode(13, OUTPUT);     
}

void loop() {
  digitalWrite(13, HIGH);   // set the LED on
  delay(1000);              // wait for a second
  digitalWrite(13, LOW);    // set the LED off
  delay(1000);              // wait for a second
}

Arduino - Tutorial 3

Arduino - Tutorial 3
Codici resistenze: nell'immagine vediamo i colori in codice dei valori per ogni resistenza da usare nelle simulazioni e poi sul circuito

Arduino - Tutorial 2

Arduino - Tutorial 2
Esercizio base , accendere un led


in questa immagine c'è la scheda Arduino Uno e la Breadboard
La Breadboard serve per la collocazione dei componenti ed è strutturata con dei fori per la composizione della simulazione.
I fori in basso e in alto si leggono in modo orizzontale e sono composti da una pista negativa ed una positiva.
Esempio : positivo  segno +, negativo segno - (GND).
I fori centrali si leggono in verticale, cioè il segnale elettrico è verticale quindi ogni serie di fori verticali è una pista elettrica.
I componenti vengono collegati ad Arduino sui pin di riferimento per poi gestirli nell'editor.

In questo esercizio si accenderà un led:
 1) sulla Breadboard si inserisce dai componenti di 123circuit un Led e una resistenza.Il led è composto da due piedini uno più lungo (Anodo segno +, positivo) l'altro più corto(Catodo segno - negativo).
La resistenza viene inserita sull'anodo (positivo). Vedi tutorial 3 per la simbologia delle resistenze.
Una volta posizionati i componenti passiamo all'editor:
questo è quello da segnare nell'IDE di arduino e il led si accenderà.

/*
  Turns on an LED on for one second, then off for one second, repeatedly.

  This example code is in the public domain.
 */

void setup() {              
  // initialize the digital pin as an output.
  // Pin 13 has an LED connected on most Arduino boards:
  pinMode(13, OUTPUT);    
}

void loop() {
  digitalWrite(13, HIGH);   // set the LED on
}

Arduino - Tutorial 1

Arduino - Tutorial 1
Uno strumento per chi comincia ad avvicinarsi ad Arduino è 123d circuits
utilissimo simulatore per la realizzazione di circuiti elettronici su breadboard.
123d circuits è stato presentato da Autodesk
Da una veloce analisi di questo sistema si capisce subito che è un potentissimo strumento didattico per la progettazione elettronica.
Ma cosa possiamo fare con 123d circuits:
progettazione virtuale basata su breadboard, che vi permette di costruire e sperimentare il funzionamento dei vostri circuiti proprio come si farebbe realmente.
Simulatore in tempo reale di Arduino, potete scrivere on-line il vostro codice e verificarne il funzionamento;
Composto da componenti elettronici ed editing per il software di programmazione.
Potente e semplice editor di componenti elettronici che permette di aggiungere componenti alla libreria condivisa; possibilità di aggiungere al circuito: testo libero, serigrafie, marchi, ecc…
possibilità di importare progetti realizzati Eagle (altro software di simulazione elettronica);
L’uso dell’applicativo on-line è gratuito se si è disposti a rendere pubblici i propri circuiti con possibilità di un numero illimitato di progetti.

Presentiamo Arduino

Arduino è una piattaforma hardware programmabile. Con questa scheda si creano circuiti e molte applicazioni, soprattutto per robotica ed automazione. 
Si basa su un Microcontrollore della ATMEL, l'ATMega168/328: per esempio la scheda l'Arduino Uno monta un ATMega328.
Arduino nasce a Ivrea, nel 2005, da un professore universitario, un l' Ing.Massimo Banzi, che creò questa piattaforma per i propri studenti.
Fu un completo successo. Questa piattaforma è Open Source cioè è possibile trovare sul sito www.arduino.cc
i circuiti, i componenti e addirittura le istruzioni per realizzarla da soli. 
Quello che interessa di più sono gli schemi circuitali: essendo Open, e quindi visionabili da tutti, possono essere continuamente migliorati dalla comunità e grazie ad essi sono state sviluppate un numero incredibile di librerie software che rendono davvero semplice l'interfaccia con periferiche di qualsiasi tipo.
Arduino tutt'oggi programma in modo fluido, semplice e molto intuitivo. 
In Internet, addirittura, si possono trovare librerie già scritte in base al nostro bisogno. Per esempio se vogliamo fare qualche applicazione e ci serve qualche funzione in particolare o qualche supporto per sensori possiamo ricorrere, appunto, alla navigazione in Internet.
Ogni programma che si scrive su Arduino sarà naturalmente avviato a loop() finché non si toglie l'alimentazione dal dispositivo. 
Quando lo colleghiamo ad una fonte di alimentazione (ad esempio la USB del PC o anche una comunissima Batteria da 9V) si accende e avvia il programma caricato dall'IDE a loop infinito. Questo continua fino a quando non lo si spegne.
Queste schede sono studiate per artisti, designers, hobbiesti e chiunque sia interessato a creare oggetti interattivi. La scheda Arduino è in grado di interagire con l'ambiente in cui si trova ricevendo informazioni da una grande varietà di sensori. Ma non si parla solo di sensori, Arduino può comandare luci, LED, motori e altri attuatori. 
Il linguaggio di programmazione è basato su una semplificazione del linguaggio C e C++). I progetti basati su arduino possono essere indipendenti oppure essere interfacciati con altri software.
Scheda Arduino uno

Spiegazione dei Pin:
I Pin sono connettori femmina, che hanno molteplici utilizzi, che vanno rispettate per evitare il rischio di un corto circuito che puo' arrivare anche al rischio di incendio e/o danneggiamento del computer a cui è collegato Arduino.
• AREF - Questo pin regola il voltaggio di massima risoluzione degli input analogici
• GND - massa
• PWM - I pin a disposizione con questa funzionalità sono 6. Il PWM, o pulse width modulation permette di creare un'onda di corrente regolabile. Questa è molto utile per comandare svariati sistemi elettronici. L'esempio piu' stupido è comandare i servomotori da modellismo.
• TX - RX - porta seriale
• RESET - Questo è un PIN digitale. Se la lettura di questo PIN=HIGH il controller si resetta
• PIN uscita corrente a 3.3V
• PIN uscita corrente a 5V
• Vin - PIN input corrente per alimentazione controller
• Analog in - PIN input analogici. Possono percepire molto precisamente una corrente DC tra 0 e 5V, resistuendo un valore da 0 a 1023.
• Digital - PIN digitali programmabili per essere input o output, percepiscono se è presente o no corrente restituendo LOW se non c'è corrente e HIGH se c'è corrente, oppure possono essere programmati per generare corrente in output di massimo 40mA.
Spiegazione dell'Atmega328 base dell'Arduino uno:
Atmega328 è la sigla del microcontrollore. All'interno di questo componente viene salvato il programma scritto dall'utente e tutta la configurazione di base che permette ad Arduino un funzionamento corretto. 
Quando si acquista arduino riceverete uno di questi microcontrollori con solamente il Bootloader all'interno dell'ATMega. Questo "file" è una configurazione di base che permette l'utilizzo del software dedicato.
Questo setting puo' essere modificato per utilizzare un software differente e per modificare la posizione e configurazione dei PIN.

 bootloader: è un pezzo di codice scritto sul chip della scheda Arduino. Permette di verificare se viene inviato un codice, lo sketch, tramite la porta seriale. Quindi se c'è un codice, lo legge e lo scrive nella memoria.

nell'immagine la descrizione dei piedini dell'Artmega328
Ide Arduino per la programmazione
 Scaricare qui l'IDE



martedì 28 ottobre 2014

Nuovi materiali: filamento di grafene per stampare in 3d

Nuovi materiali: filamento di grafene per stampare in 3d batterie, sensori e circuiti elettronici.

La Graphene 3D LABS, azienda che produce e commercializza materiali nanocompositi a base di grafene, ha annunciato la realizzazione del primo filamento di grafene per stampanti 3d con tecnologia FDM...continua

Bulloni, dadi e rondelle

Bulloni, dadi e rondelle
I bulloni e le rondelle servono per il montaggio di tutta la struttura
qui c'è l'elenco di tutti i pezzi.

Elettronica

L'elettronica il componente più importante della stampante, composta da vari componenti.
L'atmega 2560 di Arduino è l'interfaccia con il computer, viene montata sotto l'altra scheda Ramps.
La Ramps gestisce i motori Nema 17 nel loro movimento.
Sulla Ramps vengono montati per ogni motore gli Stepstick che regolano il voltaggio da inviare al motore.
L'end stop altro componente importante, viene montato sui rispettivi assi e da lo stop all'asse nel loro movimento, altrimenti andrebbe ad urtare contro le pareti della stampante.
Il tutto è alimentato dal trasformatore di 12 volt.

Heated bed

Heated bed

Elemento essenziale per stampare con il piatto caldo, da usarsi per le stampe con l'ABS, mentre per il PLA non è necessario avere il piatto caldo.
La sua temperatura per una stampa è di circa 60°.
Heatbed praticamente è una resistenza che con i 12 volt si riscalda, il Thermistor porta la misurazione della temperatura all'elettronica per una lettura sul display. 
Il nastro polyimid mantiene la temperatura del piatto e generalmente riveste il piatto di vetro.
Le clip servono a tenere il piatto di vetro fermo.

lunedì 29 settembre 2014

Parti meccaniche

Parti meccaniche
La parte meccanica è composta da cuscinetti a sfera, cinghie motori e pulegge.
I motori generalmente in uso sono i Nema 17, motori passo passo per il movimento dei vari assi.
I cuscinetti sono di 2 tipologie quelli di scorrimento i LM8UU e quelli di manovra i 624 e 608.
Le cinghie servono allo scorrimento dell'asse Xe Y le pulegge GT2 montate sui motori fanno girare le cinghie. I 2 Coupling sono collegamenti dell'asse del motore, nel caso della prusaI3 collega l'asse del motore al rispettivo asse Z.

Barre lisce e filettate

Barre lisce e filettate
Queste barre servono alla mobilità della stampante, le aste lisce di acciaio servono allo scorrimento dei cuscinetti per ogni pezzo, esempio il carrello con il piatto dell'estrusione.
Come anche il carrello dell'asse X per lo scorrimento dell'estrusore.
Le aste filettate servono alla struttura del 'asse Y e 2 aste filettate per lo scorrimento dell'asse Z.
Il tutto i vari componenti sono:

2x Barre Lisce Ø8x320 mm
2x Barre Lisce Ø8x350 mm
2x Barre Lisce Ø8x370 mm
2x Barre filettate M5x300 mm
4x Barre filettate M10x210 mm
2x Barre filettate M10x380 mm

Plastiche estrusore

Plastiche estrusore


Questi 5 componenti servono per costruire l'estrusore, l'anima della stampante 3d.
Wade extruder body sostiene il motore e gli altri componenti il tutto verrà agganciato alla struttura in acciaio.
Wade small gear si aggancia al  motore e farà girare la grande ruota dentata Wade big gear, la quale porterà il filo di Pla o Abs giù nella camera calda dell'estrusore.La Fan duct serve per il montaggio della ventola 4x4 per il raffreddamento dell' estrusore.

martedì 23 settembre 2014

UPS, al via il servizio di stampa 3D in 100 località USA

UPS, al via il servizio di stampa 3D in 100 località USA


Già l'anno scorso la società di Atlanta aveva infatti dato avvio ad un progetto...continua

Inviata la prima stampante 3D a stazione spaziale

Inviata la prima stampante 3D a stazione spaziale: per fare pezzi ricambio


La Nasa ha inviato una stampante 3D alla Stazione spaziale internazionale...continua

mercoledì 17 settembre 2014

La tecnologia al servizio dei bambini

La tecnologia al servizio dei bambini: ecco le protesi che trasformano in supereroi

Quando la scienza si sposa con la fantasia e con la voglia di aiutare il prossimo, i risultati possono essere meravigliosi...continua

martedì 16 settembre 2014

Plastiche

Plastiche
La struttura della Prusa I3 è costruita con acciaio e plastiche bloccate con il telaio.
La rivoluzione delle stampanti 3D inizia da qui, la stampante costruisce pezzi per altre stampanti.
La struttura è in PLA il materiale appunto estruso dalla stampante 3D una serie di blocchi di PLA che sostengono acciaio e aste filettate.
                                       Per scaricare le Plastiche in STL cliccare sull' immagine
queste sono le plastiche che servono per costruire la struttura : il Carriage sostiene l'estrusore, L'End Idler e End Motor strutturano l'asse X e il rispettivo motore per muovere l'asse, inoltre fanno da supporto alla barra di acciao dell'asse Z, Corner sono 4 blocchi che creano la struttura dell'asse Y insieme alle barre di acciaio e quelle  filettate in aggiunta ci sono  Belt Holder - Idler e Motor, l'asse Z è composto da Top Left- Top Right - Botton Left - Botton Right  con 2 barre lisce e 2 filettate, End stop  serve per il fine corsa dell'asse.

lunedì 15 settembre 2014

Stampanti 3D possono esplodere

Stampanti 3D a rischio: con un virus possono esplodere

Stampante 3D

Anche le stampanti 3D possono diventare bersaglio di cyberattacchi..continua

venerdì 12 settembre 2014

Telaio Prusa

Telaio

Il telaio per la Prusa I3 Viene costruito in Alluminio, Legno o Plex.
La base per una Prusa, Cè la versione con i contrafforti dietro al telaio
rende maggiore stabilità e riduce le vibrazioni.
La versione della prusa I3 si può scaricare cliccando sull'immagine del telaio sotto.
File in DWG


mercoledì 10 settembre 2014

Come costruire un stampante 3d

Come costruire un stampante 3d

Questo tutorial nasce per creare una guida semplice e chiara all'assemblaggio di una stampante 3d, nello specifico una Prusa I3 R.Questo tipo di stampante, basata su una struttura molto semplice, è composta da un telaio in alluminio, legno oppure plex, barre filettate, barre lisce, pulegge, cinghie dentate, e motori per il movimento degli assi.



ELENCO MATERIALI

telaio

elementi stampati

barre lisce e filettate

bulloni, dadi e rondelle

parti meccaniche

estrusore

heated bedel

elettronica




Auto stampata in 3D

Arriva la prima auto stampata in 3d: disegnata da un italiano


Il designer italiano, 49 anni, mestrino trapiantato a Torino, ha infatti disegnato la prima auto in stampa 3D, la Strati ... continua

domenica 7 settembre 2014

Che cosa è una stampante 3D

Stampante 3D
La Stampa 3D è l' evoluzione della stampa 2D la differenza sostanziale ma che poi rivoluziona il mondo in ogni cosa è che  permette di avere una riproduzione reale di un modello 3D realizzato con un software di modellazione 3D.

La stampante 3D non lavora su un foglio utilizzando solo gli assi x,y ma utilizza un terzo asse z che per chi non è del campo può essere l'altezza. Sostanzialmente con un software di grafica 3D si prepara un modello esempio: una tazza e questo file generato viene inviato alla  stampante 3D per realizzare  il modello fisico x,y,z. 
Praticamente con il 2D si prendeva in mano un foglio con il 3D si prende la tazza.
Il processo di costruzione si chiama produzione additiva dove un filamento di materiale si scioglie con il calore e si crea l'oggetto.


Le stampanti 3D offrono la possibilità di stampare e assemblare parti composte da diversi materiali con diverse proprietà fisiche e meccaniche in un singolo processo di costruzione. Le tecnologie di stampa 3D avanzate creano modelli che emulano molto da vicino l'aspetto e le funzionalità dei prototipi.
Una stampante tridimensionale lavora prendendo un file 3D da un computer e utilizzandolo per fare una serie di porzioni in sezione trasversale. Ciascuna porzione è poi stampata l'una in cima all'altra per creare l'oggetto 3D. Praticamente crea una Tac in termini medico stratificando il file 3D.

sabato 6 settembre 2014

Stampante 3D

Si comincia:
Dopo circa 6 mesi di studi incontri e sopralluoghi il giorno tanto atteso è arrivato.
Il materiale per una stampante Prusa I3 arrivò fresco fresco dalla Calabria, ora si fa sul serio.